Brevetti nella Storia

Quando si parla di brevetti non possiamo dimenticare i brevetti storici e fondamentali, vale a dire quelli che hanno fatto la storia e contribuito a cambiare e migliorare la vita sulla terra, come anche segnato un importante salto in avanti nel continuo ed inarrestabile progresso della tecnica, regalandoci invenzioni di cui tutti noi oggi beneficiamo quali il telefono, la lampadina elettrica, la radio, la televisione, fino ad arrivare ai giorni nostri con il mouse che ci consente di interagire con lo schermo di un computer, lo smartphone e con la rispettiva interfaccia grafica tattile, che oggi è diventato uno strumento indispensabile di comunicazione, la guida autonoma senza conducente, l’internet of things, e ancora tante altre invenzioni presenti e future. Questa storia, fra le altre cose, dimostra chiaramente che quei paesi, come gli Stati Uniti d’America e la Germania, che hanno investito fin dall’inizio nei brevetti e hanno sfruttato efficacemente lo strumento brevettuale hanno ricavato da questo investimento importanti benefici per le loro economie e conquistato una supremazia tecnologica in molti settori industriali che perdura tuttora.

Numero brevettoData RegistrazioneDescrizione BrevettoVisualizza Brevetto
GB 14321784Siamo nel 1700 e James Watt inventa e brevetta in Inghilterra il motore a vapore, un’invenzione che favorì la prima rivoluzione industriale che trasformò radicalmente la società e la fece evolvere da un sistema agricolo a un sistema industriale caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e dall'utilizzo di nuove fonti energetiche, liberando così dalla fatica fisica milioni di personeGB178401432
US 157,1241874Su tratta dell’invenzione del filo spinato che ha consentito ai coloni che nell’800 si espandevano e colonizzavano il territorio degli Stati Uniti d’America di recintare e proteggere le loro fattorie per difenderle dai pellerossa e dagli animali selvatici. US157124A
US 200,5211878Il genio di Edison inventa con il fonografo il modo di registrare e riprodurre un segnale sonoro: un’invenzione che costituisce un momento decisivo non soltanto nella storia della tecnica ma anche in quella della musica e, più in generale, della cultura. US200521A
US 223,8981880La lampadina ad incandescenza, inventata da Edison a fine ottocento, che liberò il mondo dall’oscurità e rese la vita dell’uomo più luminosa e sicura. US223898A
US 322,8591885È uno dei brevetti, concernente la tecnologia nascente delle ferrovie elettriche, di Ernst Werner Von Siemens, che perfezionò anche la dinamo e fondò con i fratelli nella prima metà dell’800 la Società Siemens, tuttora attiva, dopo quasi due secoli, in numerosi campi della tecnologia, dalle telecomunicazioni all’automazione, che dal suo fondatore ha ereditato, oltre al nome, una continua tendenza all’innovazione, ed è oggi uno dei big che depositano annualmente più brevetti nel mondo.US322859A
DRP 67 207 1893Siamo in Germania e Rudolf Diesel progetta e subito brevetta un nuovo motore a combustione interna, che da lui prenderà il nome, che sfrutta il principio della compressione per ottenere l'accensione del combustibile e non l'azione delle candele d'accensione impiegate invece da un classico motore ad accensione comandata: questo motore Diesel sarà destinato ad avere una grande fortuna e ad essere applicato ed essere oggetto di continui perfezionamenti ancora oggi.DRP67207
GB 12,0391896Il genio italiano di Marconi riesce a trasmettere segnali elettrici attraverso lo spazio, ovvero via etere come si diceva allora, senza bisogno di utilizzare fili, e subito Marconi brevetta la sua invenzione che apre all’umanità possibilità immense e praticamente illimitate di comunicazione e di trasmissione di dati e informazioni.GB12039A
US 644,0771900È il brevetto originale dell’acido acetilsalicilico, inventato dal chimico tedesco Felix Hoffman e testato inizialmente su un papà assillato dai dolori articolari, poi diventato un famoso marchio di fabbrica che tutti noi conosciamo con il nome di “Aspirina”, che si vanta di essere l'analgesico più venduto nella storia, primo esempio di cura medica a disposizione delle masse.US644077
US 775,1341904È il brevetto USA con cui King Camp Gillette protegge il suo innovativo rasoio di sicurezza con lame usa e getta, per poi fondare subito dopo la sua Gillette Company, legando così il suo nome a questo articolo che poi tutti cominciarono ad usare, per farsi la barba, per la sua praticità e sicurezza. Gillette ebbe anche l’accortezza di perfezionare continuamente il suo rasoio e di brevettare sistematicamente questi successivi perfezionamenti, per cui la sua Gillette Company, anche dopo la scadenza di questo brevetto iniziale, continuò a prosperare e a beneficiare di una posizione privilegiata nel mercato, in una storia di successo che continua ancora oggi. Naturalmente nel frattempo il prodotto si è evoluto e continua ad essere oggetto di continui perfezionamenti sistematicamente brevettati dalla Gillette. La storia di questi brevetti, che prosegue straordinariamente ancora oggi, a partire da quello iniziale di Gillette di più un secolo fa, è la dimostrazione che anche oggetti semplici e apparentemente banali, quale un rasoio del tipo usa e getta, possono essere oggetto di continui miglioramenti, meritevoli di essere brevettati, così da continuare a premiare nel mercato chi ha avuto l’idea per primo e li ha inventati.US775134A
US 942,7001909Nel1905 Leo Baekeland nel suo laboratorio di Yonkers presso New York, mentre cercava un surrogato della gommalacca, combinò il fenolo con la formaldeide ottenendo un materiale plastico, di colore scuro, che chiamò, dal suo cognome, bachelite o bakelite, e subito brevettò per iniziarne immediatamente la produzione industriale, fondando, nel 1910, la General Bakelite Company: questo materiale avrebbe avuto un notevole successo commerciale e sarebbe stato in seguito ampiamente applicato in una molteplicità di campi fino all’avvento delle moderne plastiche, così da essere riconosciuto come una pietra miliare nella storia della chimica.US 942,700
US 993,1891911Camillo Olivetti dette sempre la giusta e corretta importanza ai brevetti, anzi si può dire che la nascita dell’OLIVETTI nel 1908 coincise cronologicamente con questo suo primo brevetto, poi seguito da numerosi altri, con il quale Camillo Olivetti brevettò negli USA, ma non solo, un perfezionamento della macchina per scrivere, in particolare includente una serie di articolazioni o snodi a leva, associati con una molla, che spezzavano e rendevano meno rigida la catena cinematica per la trasmissione del moto, impartito a ciascun tasto da un utente, alla leva a martelletto che imprime per impatto il carattere sulla carta, e nello stesso tempo velocizzavano il ritorno della leva a martelletto nella posizione di partenza dopo aver stampato il carattere. Grazie a questo perfezionamento, prontamente brevettato, Camillo Olivetti riuscì, da una parte, a migliorare significativamente la qualità di stampa della macchina per scrivere, e, da un’altra parte, anche a migliorare e rendere più gradevole quello che oggi chiamiamo l’interfaccia utente o UI (User Interface), ovvero la sensazione tattile, sonora e visiva sperimentata e percepita dall’utente quando pigia e batte con il suo dito il tasto che comanda la leva a martelletto. Questo perfezionamento si rivelò subito vincente nel mercato, a conferma della capacità di Camillo Olivetti non solo di apportare dei significativi miglioramenti tecnici, ma anche di intuire e venire incontro con questi miglioramenti tecnici alle effettive esigenze e attese del nascente mercato di allora, e consentì alle macchine per scrivere OLIVETTI di imporsi velocemente negli uffici anche perché piacevoli da usare. US993189A
US 1,403,9881917E’ uno dei brevetti che riflettono lo sviluppo della cerniera lampo o “zip”, da quando, ancora nell’800, l’americano Elias Howe ebbe la prima idea, che brevettò, ma non pensò mai di sfruttare commercialmente. Passarono diversi anni per metterla a punto e perfezionarla. Alla fine nel 1917 arrivò l’ingegnere svedese Gideon Sundbäck che aumentò il numero degli elementi di legatura da quattro per pollice a undici ed ebbe l'idea, che subito protesse con questo brevetto, di fissare la cerniera su due nastri di stoffa per semplificarne l'installazione. Questo miglioramento fu accolto positivamente dal mercato e pose le basi del progressivo successo commerciale della zip che continua inarrestabile ancora oggi.US 1,403,988
US 1,856,9861925E’ il brevetto base e di concetto, pertanto avente uno scopo molto ampio, del nastro adesivo o “scotch”, inventato nel 1925 da Richard Drew, un ricercatore della multinazionale americana 3M che poi lo lanciò e lo mise in commercio nel 1930. A quel tempo questo nastro adesivo era fatto con colla da falegname e glicerina. Sembra però che la 3M, per risparmiare nel produrlo, usasse poca colla e perciò qualcuno la accusò di essere "scozzese" (con riferimento alla stereotipata tirchieria degli scozzesi), da qui l'origine del nome "scotch" che è poi diventato di uso comune per indicare questo utilissimo prodotto.US 1,856,986
US 1,892,7501926È il brevetto originale del chimico norvegese Erik Rotheim sul contenitore metallico in grado di spruzzare un aerosol o bomboletta spray, che ha conosciuto un enorme successo, che continua tuttora, nel mercato, poi successivamente perfezionata ed applicata da Edward Seymour nel campo della verniciatura a spray, anche in questo caso con grande successo commerciale. US1892750A
US 2,206,6341935E’ il brevetto USA, corrispondente a un originale brevetto italiano, depositato dai cosiddetti “ragazzi di Via Panisperna” di Roma, includenti fra gli altri il fisico Enrico Fermi, che può essere considerato come il primo brevetto dell’era nucleare, in quanto descrive e rivendica la possibilità di produrre isotopi radioattivi e suscettibili di emettere raggi beta, tramite il bombardamento con neutroni lenti del nucleo atomico di elementi quali l’uranio, così da produrre la fissione dell’atomo di uranio e la conseguente reazione a catena che è il fenomeno alla base del funzionamento dei reattori delle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica.US2206634A
GB 465,0451935Il brevetto, dietro il quale c’è il fondamentale contributo dell’italiano Enrico Fermi, che scaturì dalla ricerca e dagli esperimenti che permisero di capire che era possibile controllare l’enorme energia nucleare liberata da pochi grammi di materia, e pertanto sfruttarla in molteplici applicazioni, inclusa la bomba atomica come poi purtroppo avvenne pochi anni dopo.GB465045A
US2,071,251 1937E’ uno dei brevetti del chimico americano Wallace Carothers, che, lavorando in un laboratorio della DuPont, fu il primo a sintetizzare negli anni 30 del secolo scorso le poliammidi, da cui fu prodotto il nylon che fu subito utilizzato come filamento tessile dall’industria in particolare per produrre le seducenti calze da donna in nylon, in sostituzione di quelle precedenti di seta, per le quali le donne andarono subito pazze, che ebbero un enorme successo e anche un rilevante impatto sulla moda femminile.US2,071,251
US 2,265,0551938Si narra che l’ungherese Laszlo Biro ebbe l’idea della cosiddetta “penna a sfera”, tutelata da questo brevetto, osservando dei bambini che giocavano a biglie e le facevano rotolare in una pozzanghera, e queste ne uscivano lasciando dietro di sé una scia di fango perfettamente omogenea. Il brevetto fu in seguito acquistato dal barone francese, di origini valdostane, Marcel Bich, che vi creò un impero economico e diventò ricchissimo, con la famosa penna a sfera BIC che tutti noi conosciamo ed è in assoluto ancora oggi la penna a sfera più venduta al mondo. Laszlo Biro morì povero, a differenza del barone Bich, ma se non altro il suo nome è rimasto indissolubilmente legato a questa utile invenzione.US 2,265,055
GB 666,319 A1948Il brevetto di base sulle lenti a contatto che hanno consentito a milioni di persone di fare a meno degli occhiali.GB666319A
US 2,612,9941952Si tratta del brevetto base del codice a barre, ovvero del sistema che ha rivoluzionato il modo di classificare i prodotti e velocizzato le code alle casse, come tutti noi sperimentiamo nella vita quotidiana, ad esempio quando facciamo la spesa al supermercato. L’idea del codice a barre, coperta da questo brevetto, venne a due studenti di ingegneria statunitensi Norman Joseph Woodland e Bernard Silver, ispirandosi al codice Morse, sollecitati dal direttore di un supermercato alimentare a lavorare su un sistema per marcare i prodotti e rendere più rapidi i pagamenti. Il codice a barre dovette comunque attendere qualche anno, e in particolare lo sviluppo di specifici lettori laser atti a leggere e decodificare le barre del codice, prima di essere applicato su larga scala e di imporsi in numerose applicazioni pratiche, per poi diventare oggetto di numerosi perfezionamenti fino a nostri giorni, quali il codice a barre bidimensionale o QR code sviluppato e brevettato dalla compagnia giapponese Denso Wave.US2612994A
US 2,649,3111953Nel lontano 1953 qualcuno negli USA, anticipando l’evoluzione del mercato, ha l’idea e brevetta l’air bag che in seguito, dopo vari anni, diventerà uno standard per la sicurezza dei veicoli.US2649311A
US 6,365,687 B11954È uno dei numerosi brevetti dell’italiano Giulio Natta che inventò e sviluppo il processo di polimerizzazione che gli valse il premio Nobel e aprì una nuova era nella chimica dei materiali, con rilevanti e ampie ricadute industriali che sono state alla base dell’utilizzo della plastica, nella sua forma più generale e diffusa, in una vasta e ormai innumerevole e infinita gamma di applicazioni, in particolare in sostituzione di materiali convenzionali, che hanno modificato la nostra vita quotidiana e i nostri consumi, quale ad esempio, tanto per citare una di queste applicazioni, l’uso del PET (PoliEtilene Tereftalato) per la produzione delle cosiddette bottiglie di plastica in sostituzione di quelle di vetro.US 6,365,687 B1
US 2,741,0791956Con questo brevetto, al quale ne seguiranno molti altri, lo svedese Ruben Rausing protegge il suo innovativo sistema di confezionamento, diventato poi universalmente noto con il nome di “Tetra Pak”, che consente di confezionare pratici contenitori sigillati di cartone a forma di tetraedro, che si dimostrano subito molto adatti per confezionare il latte, dando così inizio a una storia di successo per questa tipologia di contenitori che continua ancora oggi.US2741079A
CH 3461931958E’ il brevetto base del famoso sistema di fissaggio “Velcro” che tutti noi utilizziamo nella vita di tutti i giorni ad esempio per chiudere una borsa oppure per unire due parti di un vestito che stiamo indossando. L’idea di questo pratico e comodo sistema di fissaggio fu ispirata dalla natura e venne all'ingegnere svizzero George de Mestral osservando, al ritorno da una passeggiata in montagna, che la sua giacca era piena degli appiccicosi fiori di cardo alpino, quelle palline che si attaccano ovunque. Colto dalla curiosità, li analizzò al microscopio e scoprì che erano fiori che sul calice avevano dei minuscoli uncini, che permettevano la loro diffusione incastrandosi ovunque, anche nelle anse formate dai peli del tessuto della giacca. Pertanto De Mestral sviluppò un sistema di fissaggio simile composto da due elementi: una striscia di stoffa lineare con minuscoli uncini che poteva accoppiarsi con un'altra striscia di stoffa provvista di minuscole asole, in cui i due elementi, una volta pressati l’uno contro l’altro, si attaccavano temporaneamente, fino a quando venivano separati meccanicamente.CH 346193
US 3,136,9791964Il brevetto, frutto della ricerca pionieristica in Olivetti degli anni 60 del secolo scorso, riguarda una macchina per l’elaborazione di dati, come in quel periodo si chiamavano questi oggetti strani e misteriosi a metà fra la meccanica e l’elettronica, che utilizzava un pacchetto di schede perforate per l’introduzione nella macchina dei dati da elaborare, e che costituì un salto e una tappa importante, nell’evoluzione della tecnica, che avrebbe portato da lì a pochi anni allo sviluppo del Personal Computer o PC, con il floppy disk invece delle schede perforate, e pertanto consentito di portare su una scrivania, ovvero a livello personale, la potenza di calcolo e di elaborazione che fino ad allora era fornita solo dai grandi sistemi di calcolo.US 3,136,979
GB 1,172,222
US 3,482,241
1966Con questi brevetti di base gli schermi visivi fanno un significativo salto tecnico nella loro evoluzione e, da dispositivi in grado solo di visualizzare immagini, diventano “sensibili” e acquisiscono il senso del tatto, ovvero si possono toccare in determinati punti e zone dell’area dello schermo così da attivare ulteriori funzioni.GB1172222A
US3482241A
US 3,245,7891966Uno dei tanti brevetti con cui Polaroid, che aveva inventato la macchina fotografica istantanea, citò la concorrente Kodak con l’accusa di averli violati, dando così origine a una annosa e costosa battaglia legale per una tecnologia che poi il progresso tecnico nell’arco di pochi anni ha reso obsoleta e definitivamente sostituito con la fotografia digitale.US3245789A
US 3,336,742 1967E’ uno dei brevetti che proteggono la tecnologia di filatura open-end, sviluppata in Cecoslovacchia negli anni 60 del secolo scorso, che utilizza un piccolo rotore o turbina, rotante ad altissima velocità, in cui le singole fibre, preliminarmente separate in modo da essere libere di muoversi ed essere trasportate da un flusso di aria, sono ricevute e raccolte su una superficie interna del rotore, per cui le fibre si attaccano progressivamente all’estremità o al capo, da qui il termine “open-end”, del filo già formato soggetto a una torsione impartita dalla rotazione del rotore, così da formare in continuazione il filo che fuoriesce dal rotore. Questo sistema di filatura open-end ha rivoluzionato il settore della filatura e consentito un notevole incremento di produttività rispetto al sistema tradizionale di filatura ad anello o ring.US3336742A
US 3,541,5411967E’ il brevetto base sul mouse, cioè quel dispositivo con cui facciamo scorrere manualmente un cursore sullo schermo di un computer per poi fare un click nella posizione giusta: provate a lavorare su un computer da scrivania senza usare il mouse e vi accorgerete di quanto questa invenzione sia utile e faciliti il vostro lavoro.US3541541A
US 3,924,0431969E’ uno dei brevetti che copre la speciale colla adesiva, che incolla ma-non-tanto e non lascia tracce, che caratterizza quei foglietti giallo-canarino, chiamati POST-IT, che tutti noi che lavoriamo in un ufficio usiamo, essendo diventati ormai indispensabili. Questo speciale adesivo o colla fu inventata da Silver Spencer, un ingegnere della multinazionale americana 3M, che però in realtà lavorava per cercare un nuovo adesivo potente, per cui inizialmente non intravide alcun uso o applicazione per questa colla “debole” che aveva casualmente inventato. Solo nel 1974 Arthur Fry, un collega di Silver Spencer alla 3M, trovò una soluzione per applicare vantaggiosamente questa colla. Infatti Arthur Fry cantava nel coro della sua chiesa, e per tenere traccia dei brani utilizzava dei foglietti volanti come segnalibri, che però continuavano a spostarsi e a cadere per terra, facendogli perdere la pazienza e la concentrazione, per cui ebbe l’idea di applicare la colla di Silver Spencer su piccoli fogli per creare dei segna libri, facilmente attaccabili e riposizionabili, da usare al posto dei foglietti volanti. Nacque così il POST-IT che fu poi lanciato con enorme successo nel mercato dalla 3M.US 3,924,043
US 3,519,3301970È uno dei brevetti base, con inventore George Heilmeier, che proteggono la tecnologia degli schermi o visualizzatori a cristalli liquidi o LCD (Liquid Crystal Display), poi perfezionata da James Fergason, ponendo le basi e lanciando così un'industria globale che si è subito sviluppata e ora produce milioni di LCD.US3519330A
US 3,495,2221970Negli anni 60 c’era un gruppo di ingegneri e ricercatori, guidati dall’ing. Perotto, che lavoravano in Olivetti e svilupparono l’architettura del primo “Personal Computer” o PC, che sarebbe poi diventata uno standard negli anni a venire, quando a quel tempo dominavano i mastodontici ed enormi sistemi di calcolo e di elaborazione dei produttori americani, quali l’IBM. Da quella ricerca nacque il Programma 101, oggetto di questo brevetto, che a ragione può essere considerato come il primo calcolatore personale o PC nella storia della tecnica, completo e integrante tutte le funzioni e le periferiche dei calcolatori personali che da lì in pochi anni avrebbero sostituito la macchina per scrivere e sarebbero comparsi in tutti gli uffici del mondo. US 3,495,222
US 3,707,313
1972Il brevetto, frutto della ricerca italiana in FIAT e poi ceduto alla tedesca Bosh insieme a tutta la relativa tecnologia, è uno dei brevetti base e fondamentali del sistema ABS, diventato poi uno standard ed applicato praticamente in tutti i veicoli su strada, ovvero del sistema di frenatura modulata che evita il bloccaggio e lo slittamento delle ruote di un veicolo, garantendone così la guidabilità durante le frenate su strade innevate e coperte di ghiaccio, e che pertanto ha reso la guida della nostra macchina molto più sicura anche nelle condizioni più critiche.US 3,707,313
US 3,911,2151975Il tappetino sensibile, protetto da questo e vari altri brevetti, conosciuto da tutti come “touch pad” o “track pad”, implementato anche in forma di schermo sensibile o “touch screen”, che tocchiamo e/o sul quale facciamo scorrere le nostre dita così da muovere un cursore su uno schermo grafico e attivare le rispettive icone, ha efficacemente sostituito il mouse in molte applicazioni e ampliato la nostra capacità di interfacciarsi con un computer e di dare l’input a una molteplicità di dispositivi che usiamo nella vita quotidiana, rendendo così comodo e facile l’uso di molti servizi come il Bancomat e tanti altri.US3911215A
US 4,153,998 A1976Questo brevetto protegge il touch-trigger probe che ha rivoluzionato il settore della metrologia ed è stato inventato dall’inglese Sir David McMurtry costruendo e sperimentando, una sera a casa sua, un rudimentale prototipo di questo dispositivo comprendente una sonda, realizzata incollando delle bacchette di legno, che, quando entra in contatto con la sua punta con un oggetto da misurare, si sposta da una posizione di riposo, in contrasto all’azione di una molla, così da rompere un circuito elettrico e generare un corrispondente segnale di misura che viene processato nel contesto di un sistema di riferimento tridimensionale per misurare l’oggetto. US4153998A
US 4,486,8271978Il brevetto riguarda il mitico microprocessore “Z-80” della società americana ZILOG, fondata dall’italiano Federico Faggin, basato sulla tecnologia MOS (Metal-Oxide-Silicon) che ha fatto la storia nel campo dei computer consentendo di realizzare con qualche grammo di silicio milioni di transistor, in cui questo microprocessore Z-80, grazie alle sue innovative prestazioni, è stato una delle CPU (Central Processing Unit) che hanno avuto più successo in questo settore dei computer.US4486827A
EP 0018197 A11980Quando ascoltate per televisione gli spot pubblicitari sugli aspirapolvere Dyson, sappiate che la tecnologia di questi efficienti aspirapolvere a ciclone, che fanno a meno dell’ingombrante e poco ecologico sacchetto degli aspirapolvere convenzionali, è stata inventata e brevettata circa 40 anni fa da un signore inglese di nome James Dyson che ora, grazie alla sua invenzione, è diventato uno degli uomini più ricchi del mondo.EP0018197A1
US 4,265,5151981E’ uno dei brevetti dell’ingegnere anglo-cinese Charles Kuen Kao, considerato il “padre” della fibra ottica, cioè di quella fibra flessibile di vetro, delle dimensioni di un capello, che consente di trasmettere segnali ottici con attenuazioni estremamente limitate e ha soppiantato i tradizionali cavi di rame, diventando un componente fondamentale e indispensabile, nelle attuali reti di comunicazione, per trasmettere alla velocità della luce una quantità incredibile e illimitata di dati e informazioni.US4265515A
US 4,378,116 e
US 4,378,117
1983Sarà vero che i giochi non si possono brevettare, ma c’è sempre il modo di proteggerli. E’ quello che ha fatto Rubick, l’inventore ungherese del famoso “cubo di Rubik”. Non potendo brevettare l’idea del gioco, essendo corrispondente ad un algoritmo matematico e pertanto non ammessa dalle norme brevettuali, brevettò l’oggetto fisico, ovvero il cubo che implementava l’idea del gioco, e in particolare brevettò l’ingegnoso giunto sferico, annidato all’interno del cubo e invisibile al giocatore, che collega fra di loro i singoli elementi del cubo e ne consente lo scorrimento reciproco senza che si stacchino e dover smontare il cubo. Essendo stato il cubo di Rubik, come pezzo materiale includente questo ingegnoso giunto sferico, uno dei giochi più venduti in assoluto nel mondo, potete immaginare gli enormi guadagni che questi brevetti, corrispondenti all’originale brevetto ungherese HU170062 del 1975, insieme ad altri simili depositati in numerosi paesi del mondo, ha generato per il suo titolare.US4378117A
US4378116A
US 4,516,4841983 E’ uno dei tanti brevetti che hanno protetto nel tempo la famosa caffettiera “MOKA”, che tutti noi conosciamo, a partire da quando fu inventata dall’italiano Alfonso Bialetti nel 1933, e che continua ancora oggi la sua straordinaria storia di successo, ed è diventata, con l’inconfondibile forma squadrata ottagonale del suo coppo, uno dei simboli del design industriale italiano.US 4,516,484
US 4,490,7281984E’ uno dei brevetti, alla base della tecnologia di stampa termica a getto d’inchiostro (bubble ink jet) che ha avuto un grande successo commerciale, che rivendica un micro resistore che viene eccitato da un impulso di corrente, così da scaldarsi rapidamente e conseguentemente causare l’evaporazione di un liquido, tipicamente inchiostro, che lambisce il micro resistore, per cui si genera una bolla di vapore in rapida espansione che preme sull’inchiostro adiacente e causa l’emissione, tramite un ugello capillare, di una goccia di inchiostro: un brevetto di principio fatto di poche cose, ma combinate in modo inventivo.US4490728A
US 4,600,918 1986Quando regoliamo con un telecomando, comodamente seduti su una poltrona, il volume o la luminosità del nostro televisore, osservando sul suo schermo una barra che si allunga o si accorcia indicandoci intuitivamente il livello di volume e di luminosità che stiamo regolando, usiamo questa utile invenzione, universalmente nota con la sigla OSD (dall’inglese On Screen Display), frutto dell’avanzata ricerca italiana nel settore dei televisori, quando l’industria elettronica italiana era all’avanguardia e competeva con i colossi del settore. US4600918A
US 4,575,3301986Nel 1983 Chuck Hull usò un raggio di luce ultravioletta per focalizzarlo e spostarlo, sotto il controllo di un computer, sulla superficie di una vasca piena di un fotopolimero liquido, così da formare un sottile strato indurito costituito dal fotopolimero solidificato nelle zone colpite dalla luce ultravioletta, e in questo modo formò, in successione e uno sopra l’altro, i vari strati di un oggetto solido, così da crearlo a partire dal fotopolimero liquido: nacque così, con il corrispondente brevetto, la cosiddetta stereolitografia, che ha poi dato origine alla stampa 3D o “3D printing”, per la produzione di oggetti tridimensionali, che ha rivoluzionato il settore della prototipazione e ora appare destinata a rivoluzionare anche la manifattura e a consentire a chiunque, usando una stampante 3D, ormai avente un costo accessibile, di farsi i pezzi “in casa” nelle forme più svariate e incredibili che vuole e a dei costi irrisori.US 4,575,330
US 4,667,0881987Il brevetto protegge il primo dispositivo portatile, in forma di una carta, precursore dell’IPod in seguito sviluppato e portato al successo commerciale dalla Apple, per la registrazione e riproduzione di brani musicali, pertanto un brevetto di base che avrebbe potuto avere un importante ritorno economico per il suo titolare se, per un imperdonabile errore, non fosse stato lasciato decadere non pagando le rispettive tasse di rinnovo.US4667088A
WO 90/10935 1990Questa brevetto, con inventori Pons e Fleischmann, fece molto scalpore e notizia quando fu pubblicato in quando descriveva e rivendicava un’apparecchiatura e un corrispondente metodo che consentivano di realizzare e controllare la cosiddetta “fusione nucleare”, in cui i nuclei di due atomi di idrogeno, in particolare del suo isotopo stabile deuterio, si combinano e si fondono per formare il nucleo di un atomo di elio emettendo nello stesso tempo energia elettromagnetica, proprio la reazione che avviene nel sole e produce la luce e il calore che ci riscalda, con una produzione di energia superiore a quella necessaria per innescare tale fusione, generando così la speranza di costruire centrali per produrre dalla materia energia pulita e a basso costo in modo illimitato. Purtroppo questa speranza si rivelò effimera, in quanto, alla prova sperimentale, Pons e Fleischmann non riuscirono mai a dimostrare che questa apparecchiatura, da loro descritta, poteva effettivamente funzionare in modo riproducibile per produrre energia con un bilancio positivo, ovvero produrre con la fusione nucleare più energia di quella consumata per causarla. Pertanto questo brevetto, durante la rispettiva procedura di esame, fu prima concesso e poi revocato dall’Ufficio Brevetti Europeo per mancanza di applicabilità nell’industria. La funzione dei brevetti è anche questa: selezionare e proteggere solo quelle invenzioni che non sono mere idee irrealizzabili ma funzionano realmente, ovvero hanno un effettivo impatto pratico e sono applicabili nell’industria. WO9010935A1
EP 0 382 904 B11990Questo brevetto, che tutela l’idea di una scarpa con una suola impermeabile all’acqua ma provvista di pori che consentono la traspirazione e quindi un maggior benessere del piede, dimostra come idee anche apparentemente semplici e di immediata percezione possano essere opportunamente protette ed in questo modo essere all’origine di straordinarie storie di successo industriale commerciale, come nel caso della GEOX dell’imprenditore veneto Mario Polegato, che partendo da questa semplice idea, subito brevettata, con lo slogan “la scarpa che respira” ha conquistato il mercato delle calzature.EP0382904B1
EP 0 437 561 B11991E’ uno dei tanti brevetti, frutto del lavoro di ricerca del gruppo guidato dall’italiana Catia Bastioli alla Novamont, che proteggono il Mater-Bi, ovvero un innovativo materiale bioplastico ricavato dall’amido di mais, che si è subito affermato nel mercato ed ora viene prodotto in notevoli quantità e vantaggiosamente utilizzato per produrre una molteplicità di articoli di successo, quali sacchetti ultra leggeri per la spesa biodegradabili e compostabili, così da venire incontro alle sempre più pressanti esigenze ecologiche e di sostenibilità ambientale della società attuale.EP0437561B1
US 5,121,3291992E’ il brevetto che implementa e perfeziona l’invenzione della stereolitografia di Chuck Hull ed è alla base della tecnologia della modellazione a deposizione in forma fusa FDM (Fused Deposition Modelling) che ha avuto un notevole successo ed ha consentito di abbattere il costo delle attuali stampanti 3D, così da farle diventare un’apparecchiatura di uso comune, in cui una testa di erogazione eroga un materiale fuso, quale una resina termoplastica, che solidifica quando è raffreddato ad una determinata temperatura, in cui la testa di erogazione deposita in successione una pluralità di strati, uno sopra l’altro, di tale materiale fuso, e in cui ciascun strato è depositato una volta che quello depositato in precedenza si è raffreddato e solidificato, fino a formare, strato dopo strato, un oggetto tridimensionale. US 5,121,329
US 5,185,8181993E’ uno dei brevetti che sono alla base e proteggono il formato PDF, acronimo di Portable Document Format, inventato da John Warnock, fondatore insieme a Chuck Geschke di Adobe System che ha sviluppato, reso popolare, e continua a perfezionare questo formato basato su un linguaggio di descrizione di pagina che consente di rappresentare e descrivere documenti contenenti testi e immagini in qualsiasi risoluzione e in qualsiasi grafia o “font” in modo indipendente e separato dall'hardware e dal software originali, incluso il sistema operativo, utilizzati per generarli e per visualizzarli. Oggi il PDF grazie a queste caratteristiche e pertanto alla sua capacità di mantenere invariata la composizione grafica è diventato uno dei formati preferiti per creare e scambiare documenti, come tutti noi sappiamo.US5185818A
EP 0 622 858 B11994E’ uno dei brevetti, insieme a numerosi altri, del giapponese Shuji Nakamura, premiato anche con il premio Nobel per la fisica, che ha inventato il LED (Light Emitting Diode) a luce blu, basato sull’impiego del nitruro di gallio, cha ha rappresentato un progresso fondamentale nella tecnologia dell’illuminazione a LED, e, aggiungendo il colore blu al rosso e al giallo, già esistenti, ha consentito di creare ogni colore, incluso il bianco, e in questo modo ha aperto la strada allo sviluppo di un mondo di prodotti per l’illuminazione a LED che si sono immediatamente diffusi e hanno vantaggiosamente sostituito i precedenti e più dispendiosi sistemi di illuminazione.EP0622858B1
EP 0789867 B11995Questo colleghiamo a un computer una generica telecamera o una stampante, e questa funziona subito correttamente e senza problemi, dobbiamo ringraziare questo brevetto che protegge la cosiddetta porta USB che ha standardizzato i collegamenti e lo scambio di dati fra un computer e una qualsiasi periferica.EP0789867B1
EP 0828160 B11996Se il nostro smartphone sa riconoscere correttamente in ogni momento come è orientato nello spazio e il suo schermo visualizza le immagini sempre nel verso giusto, anche se lo giriamo e movimentiamo a nostro piacimento, è perché lo smartphone incorpora un micro sensore inerziale di silicio, che opera da giroscopio, inventato da un italiano e protetto da questo brevetto.EP0828160B1
EP 0937278 B11997E’ il brevetto con il quale siamo entrati nell’era dell’ e-book, ovvero dei libri e dei giornali elettronici che si leggono e si sfogliano comodamente pagina per pagina su un dispositivo digitale e stanno soppiantando un po’ alla volta i libri e giornali di carta.EP0937278B1
EP 1223637 B11999Se oggi il vostro telefono cellulare non assomiglia a un pericoloso oggetto contundente, a causa della presenza dell’antenna telescopica espandibile, come i cellulari di qualche anno fa, è perché degli spagnoli hanno inventato l’antenna a frattali, praticamente invisibile, protetta da questo brevetto.EP1223637B1
EP 1236126 B12000E’ uno dei brevetti fondamentali che stanno preparando e anticipando l’era ormai alle porte della guida autonoma senza conducente in cui viaggeremo su veicoli che saranno in grado di portarci dove vogliamo senza che siamo noi a guidarli con il volante.EP1236126B1
US 6, 285,999 B1 2001 Nel 1995 uno studente 22enne dell’università di Stanford in California inventa e brevetta un geniale e innovativo algoritmo, avente enormi potenzialità e applicazioni, che classifica in base a un rango o “rank” e assegna un corrispondente punteggio o “score” alle pagine e ai documenti, recensiti su internet, che sono “linked”, ovvero sono collegati e puntati da altre pagine e documenti, anch’essi recensiti su internet, che sono “linking”, ovvero si collegano e puntano a altre pagine e documenti “linked”, in cui le pagine e i documenti “linked” sono processati in base al punteggio che è stato loro assegnato dall’algoritmo, così da privilegiare quelle pagine e quei documenti che possono vantare più collegamenti o “links” con altre pagine o documenti. Questo studente si chiama Larry Page e insieme all’amico Sergey Brin fonda subito Google per sfruttare questo innovativo algoritmo e il relativo motore di ricerca, ovvero Google, che si rivela immediatamente essere il migliore e il più efficiente in assoluto per navigare nell’immenso mare di informazioni presenti in internet e trovare proprio quella giusta e aggiornata che cercavamo.US 6, 285,999 B1
EP 1 488 468 B12003Questo brevetto, che riguarda il settore dei semiconduttori, protegge la tecnologia OLED (Organic Light-Emitting Diode) che è andata oltre e superato la tecnologia dei display a cristalli liquidi o LCD (Liquid Crystal Display) e consente la produzione di schermi a colori, molto sottili, particolarmente efficienti e brillanti, che hanno la capacità di emettere una luce propria, senza essere illuminati come i display a cristalli liquidi, e che per queste ragioni sono attualmente utilizzati dalla maggior degli attuali smart phone e telefono cellulari.
EP 1488338 B12003Interpretare un testo complesso e tradurlo correttamente in un’altra lingua sembrava essere una cosa impossibile per un computer e fattibile unicamente da parte di una mente umana, che sola poteva riconoscere e interpretare tutte le sfumature del testo e le combinazioni di parole che lo formano, ma è probabile che molto presto dovremo cambiare opinione, anche per colpa o per merito di un brevetto come questo.EP1488338B1
EP 1734728 B12005Dobbiamo a questa invenzione della BlackBerry se possiamo inviare con un cellulare le nostre e-mail come un normale SMS e se i telefonini della BlackBerry hanno avuto un grande successo nel mercato è grazie a questo suo brevetto.EP1734728B1
EP 1 193 719 B12007Anche gli scienziati più famosi e i premi Nobel sono tentati di brevettare le loro invenzioni nella prospettiva di un loro sfruttamento nel mercato: è il caso di questo brevetto, di titolarità del noto scienziato italiano Carlo Rubbia, concernente un motore, a propulsione nucleare, per una futura astronave che porterà l’uomo ad esplorare l’universo. EP1193719B1
EP 2063436 B12007E’ uno dei brevetti che sono alla base dello sviluppo delle batterie al litio ad alto rendimento che ci stanno portando verso un mondo ecologico tutto elettrico, a cominciare dalle automobili.EP2063436B1
US 7,844,915 B22010Parliamo del cosiddetto “pinch to zoom” che facciamo, prima pizzicando e poi espandendo con due dita della mano una zona dello schermo tattile del nostro smartphone, quando vogliamo vederla meglio: dobbiamo sapere che questa manovra, che ci sembra da sempre naturale e a cui ci siamo subito adeguati – basta osservare la gente che incrociamo per strada, nei bar, in treno, ovvero in tutti i posti dove andiamo quotidianamente - è stata brevettata da Apple che ha ricavato profitti enormi da questo brevetto. US7844915B2
US 9,075,249 B2 (2015)
US 10,338,410 B1 (2019)
2015 / 2019Sono due dei brevetti, in particolare depositati rispettivamente da Google e Facebook, che stanno anticipando il mercato del futuro, in cui si prevede che gli occhiali diventeranno “smart” o intelligenti e si evolveranno da semplici strumenti per migliorare la vista a prodotti più complessi e sofisticati in grado di collegarsi a internet e di fornirci in tempo reale utili servizi e informazioni visive di supporto nella vita quotidiana.US9075249B2
US10338410B1
US 2020/0337162 A1 & US 2020/0333421 A12020Sono due brevetti che danno un’idea dei nuovi prodotti e accessori che saranno offerti in futuro nel mercato e che sfruttano le enormi potenzialità della rete, ormai diventata una realtà che pervade tutti gli aspetti della nostra vita: in questo caso si tratta di due brevetti della Apple che proteggono il suo simpatico accessorio, a forma di etichetta, facilmente integrabile in un oggetto quale ad esempio un porta-chiavi o molti altri, lanciato con successo nel mercato con il nome di “AirTag”, che consente di individuare e localizzare oggetti persi e pertanto di ritrovarli facilmente. US2020337162A1
US2020333421A1